Home / CURIOSITA / “Lo vogliamo sapere!”. Montalbano, quel particolare che ha fatto impazzire tutti. Social presi di mira durante la scena del pranzo con Mimì e Giuseppe: “Che spettacolo!”

“Lo vogliamo sapere!”. Montalbano, quel particolare che ha fatto impazzire tutti. Social presi di mira durante la scena del pranzo con Mimì e Giuseppe: “Che spettacolo!”

Il Commissario Montalbano crea mode. Dopo la prima puntata della stagione, che per inciso è stata un record con 11 milioni e 386mila telespettatori, e tocca il 45% di share. “Una puntata meravigliosa”, scrivono sui social e protagonista assoluto dei commenti è il personaggio del burbero e goloso dottor Pasquano: dopo la morte dell’attore, Marcello Perracchio, questa estate la produzione ha deciso di non sostituirlo. Record quindi: la migliore di sempre, la più vista di sempre. Ma non solo, un altro particolare ha rapito l’attenzione dei telespettatori: la pasta ‘ncasciata (o ‘ncaciata), ovvero uno dei piatti preferiti dal personaggio del commissario Montalbano. Nella serie tv Rai, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, Luca Zingaretti la mangia molto spesso, anche in compagnia di Cesare Bocci (Mimì Augello) e Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio). Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che si tratta di una variante di pasta infornata che proprio per le sue caratteristiche va cucinata in grandi quantità. Molto diffusa in tutta la Sicilia, la pasta ‘ncasciata nasce nel Messinese ed è considerata il piatto tipico del piccolo comune di Mistretta.

Per certi aspetti, tra cui alcuni ingredienti in comune, può ricordare la pasta alla Norma, anch’essa originaria del Messinese, ma è la sua preparazione a distinguerla (e a darle il nome). Non tutti i tipi di pasta vanno bene: la tradizione e il metodo di cottura richiedono l’utilizzo di maniche di maccheroncino o sedani rigati, come ultima alternativa potete optare per i maccheroni. Inoltre, la ricetta tradizionale prevede prodotti tipici siciliani, ma per fortuna a questo si può ovviare con vari prodotti presenti in praticamente tutte le regioni d’Italia. Una volta cotta la pasta e mischiata agli ingredienti, il piatto viene preparato su una casseruola che va circondata di brace (questa operazione è detta ‘ncacio’ in dialetto messinese).
GLI INGREDIENTI (per almeno quattro persone)
– 600 g di magliette di maccheroncino o sedani rigati
– 200 g di caciocavallo fresco (potete utilizzare anche prodotti simili delle vostre zone)
– 200 g di carne tritata (anche prosciutto crudo)
– 50 g di mortadella o salame
– due uova sode
– quattro melanzane
– 100 g di pecorino grattugiato
– salsa di pomodoro
– mezzo bicchiere di vino bianco
– basilico
– olio, sale, pepe
(Continua dopo il video e la foto)

 

Per la preparazione, niente di più semplice. Tagliare le melanzane a fette e friggerle dopo averle tenute per almeno un’ora in acqua e sale. Soffriggere il tritato con olio abbondante, sfumare con il vino e cuocere aggiungendo un po’ di salsa di pomodoro. Cucinare la pasta, scolandola al dente, versarla in un contenitore e condirla con la salsa di pomodoro. Ungere una teglia o casseruola, dando una spolverata di pangrattato e versare all’interno la pasta, alternandola a strati con il resto degli ingredienti. L’ultimo strato di pasta va poi coperto con melanzane, salsa di pomodoro e abbondante pecorino. Cuocere in forno ben caldo per circa venti minuti. Buon appetito e grazie, Commissario.</t.childnodes.length;e++)d=t.childnodes[e],>

loading...

Check Also

HAI VECCHIE MONETE DA 50 E 100 LIRE? POSSONO VALERE FINO A 200MILA EURO: tutto dipende da queste date di conio

Le monete rare italiane dei nostri tempi non sono tantissime: esiste un elenco aggiornato di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *