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SE ESCI DALLA SPIAGGIA VESTITO COSI’… MULTE DA PAZZI: ECCO I POSTI IN ITALIA DOVE TI TOLGONO MEZZO STIPENDIO

Vietato girare in costume per le vie dei borghi liguri. Se l’ afa di questi giorni vi sta facendo boccheggiare e state leggendo questo giornale spaparanzati sotto l’ ombrellone, sappiate che una volta finito vi conviene rimettere la maglietta per far ritorno a casa. Altrimenti siete a rischio multa. E persino salata.

Moneglia, piccolo Comune in provincia di Genova, luogo di villeggiatura e di tuffi agostani, il sindaco ha messo al bando bikini e torsi nudi. Nel senso: in riva al mare sono leciti, ci mancherebbe, ma per le stradine del centro proprio no. «I comportamenti non consoni di bagnanti e turisti in passato emergevano periodicamente», racconta il diretto interessato, Claudio Magro, «quest’ anno abbiamo deciso di intervenire». Risultato, per chi va dal panettiere con indosso il costume o addirittura a torso nudo può scattare una sanzione amministrativa che oscilla tra i 25 e i 500 euro. Mica bruscolini. E il dress-code è tassativo.

L’ ordinanza, scattata quattro giorni fa, varrà fino al 30 settembre, è estesa a tutti i maggiorenni in ferie da quelle parti e a vigilare sulla sua corretta applicazione ci sono già gli agenti della polizia municipale. Come a dire: a Moneglia non si passeggia senza pareo, maglietta e bermuda sono d’ obbligo e i trasgressori saranno severamente puniti.

Pazienza, poi, se il termometro supera i 30 gradi, se al sole si squaglia perfino il gelato e se in una località di mare, tutto sommato, eravamo anche abituati a vedere gente in costume. Tra l’ altro non è solo Moneglia a dichiarare lotta ai “look indecorosi” fuori spiaggia. A Rapallo, pochi chilometri a nord, è la stessa storia: lì il divieto è scattato un mese fa, il primo luglio. Ma è lo stesso: senza camicia non si visita il lungomare, con il costume non si entra nei parchi. Manco fossero chiese consacrate, insomma. Il pericolo è di quelli che fanno male, al portafoglio: e allora niente, meglio ricordarsi di mettere un paio di pantaloncini e coprirsi ben bene all’ uscita del lido. Non si sa mai.

Non che la (recente) pensata delle fasce tricolori liguri arrivi come un fulmine a ciel sereno, intendiamoci. Al grido di “tuteliamo il decoro urbano” sono molte le cittadine in riva al mare che, negli ultimi anni, hanno messo nero su bianco il divieto in questione. C’ è Rimini che nel 2016 ha stilato una lista dettagliata di vie e piazze bikini-free; c’ è la “Perla del Tirreno” (ossia Castiglioncello, a Livorno) dove già nel 2015 a cercare un po’ di frescura in pineta con addosso solo le infradito e il costume di bagno si incappava nella maximulta di 500 euro; c’ è Riccione, capitale della piadina romagnola e delle passerelle anti-slip da spiaggia.

Ma c’ è anche Venezia. In Laguna, giusto per capirci, a curiosare tra le viuzze di San Marco conviene tenere qualcosa addosso. Sì, perché da una manciata di giorni a questa parte i rimproveri o le ramanzine del vigile di turno sono stati soppiantati da un verbale che segna 200 euro. E se non ci credete vi sarà utile sapere che gli agenti della municipale girano persino con in tasca la macchinetta del Pos. Bagnante avvisato, mezzo salvato.

Chiariamo: tra le gondole e i ponti della città veneta c’ è anche chi è andato un po’ oltre. Vedi i due turisti che, la settimana scorsa, hanno deciso di fare il bagno nei canali e di girare per il lido completamente nudi. Con tutto in bellavista. Ecco, quello forse no.

Ma il rischio è di cadere da un eccesso all’ altro: che in prossimità delle spiagge attrezzate, o nei paesini in riva al mare, ci si senta un tantino più liberi che in ufficio va anche bene. Che a causa del caldo e una maglietta di meno, invece, si debbano sborsare 500 euro sull’ unghia, invece, lascia perplessi. Tant’ è: oltre confine non è che vada meglio, a Nizza (litorale della Costa Azzurra frequentato da tantissimi italiani ogni anno) il divieto di indossare il costume fuori dalla spiaggia vige dal 1999. Però l’ ammenda in Francia è più clemente: appena, si fa per dire, 35 euro. E dire che questa è pure la settimana più calda dell’ anno.

 

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